Lettera inviata a Parolario e al Giornale La Provincia di Como

Signor Presidente,
vorrei esprimere il mio forte disappunto per avermi escluso dalla manifestazione di Parolario 2009.
Il mio libro Disordo Rerum, uscito a giugno, rispettava tutte le restrittive regole ma il vostro insindacabile giudizio lo ha escluso per il semplice motivo che avevo già presentato un libro lo scorso anno.
Per carità! Il giudizio sarà pure insindacabile ma ritengo veramente disonesto da parte vostra escludere così un giovane comasco che è riuscito a pubblicare un libro e che avrebbe avuto la possibilità di presentarlo in una manifestazione, l’unica su tutto il territorio lariano.
Cosa vi sarebbe costato? Dieci minuti di tempo, non di più. Con tutti gli sponsor e i patrocini vari sicuramente non sarebbe stato un problema di soldi!
Allora perché mai mettere delle regole? Dite semplicemente che fate partecipare chi volete voi in base alla simpatia e al credo politico, sarebbe più semplice e uno si metterebbe il cuore in pace oppure si farebbe raccomandare dal politico di turno previa iscrizione ad un partito!
Mi dispiace molto perché a Como non c’è mai la possibilità di emergere, è una terra arida, assolutamente immobile dal punto di vista culturale.
Auguri per il buon esito della manifestazione

Carletto Genovese

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