Cara Polizia, ti scrivo

Cara Polizia, oggi, dopo più di due mesi e mezzo, ho portato mia madre agli uffici della Questura per il rinnovo del Passaporto. Due mesi e mezzo, era il 29 ottobre 2017. Quando ho prenotato l’appuntamento, non volevo crederci che il primo giorno libero nel calendario fosse a metà dicembre del 2018. Ma vi rendete conto, voi della Polizia? Due mesi e mezzo solo per l’appuntamento.
A me questa cosa fa sclerare. Cosa vuol dire appuntamento? Che devo portare oltre al modulo anche da bere, i dolci? Mi devo vestire bene? E’ un blind date? Cos’è? Posso scegliere chi voglio io?
Arrivato nel locale affacciato su Via Italia Libera, anziché in quello indicato da internet in Via Roosvelt 7 (almeno siate precisi!), c’era una coda come nelle migliori serate al triage del Pronto Soccorso. Variegata umanità, extracomunitari che da lontano giuri che ci saranno inevitabili problemi, bambini, vecchietti, coppiette copulanti. Se non ci fosse stato scritto Ufficio Passaporti, probabilmente l’avrei scambiato benissimo per la Hall del Cup del Sant’Anna.
A mezzogiorno e mezzo iniziano a chiamare quelli che erano prenotati mezz’ora prima. Siamo a posto, dico tra me e me, mentre Jake rassegnato dalla confusione, cerca di infilarsi in zone proibite, protestando rumorosamente, supplicandomi di portarlo via da quel marasma.
Inizio la giaculatoria omnicomprensiva dei nomi dei santi, sbuffo, sento la Co2 aumentare vertiginosamente. Scalpito, seguo Jk con gli occhi, rileggo il questionario, penso alla mia infanzia quando giocavo a un-due-tre-stella. Quando finalmente il terruncello chiama mia madre. E’ un idillio tra loro, palermitani, sento la parola Termini Imerese. Evvai! Capisco che il quoziente di intelligenza del ragazzotto non supera che pochi punti. A lei, che ha 76 anni, chiede se ha figli minori. Ma quanto è messo male? E questa è la Polizia! Intanto la forbice affilata rifila i bordi delle fotografie, dei timbri vengono messi a muzzo su ogni centimetro quadro di tutti i documenti. E poi esercizi gimnici: impronta indice mano destra, poi la sinistra; poi toccati la punta del naso e fai un salto triplo carpiato mortale. Ecchepalle! Stranamente Jk è in silenzio, tranquillo tra le mie braccia, divertito da tutta quella idiozia. Il terruncello, gentile per l’amore del cielo, non mi degna di uno sguardo. Timbra la ricevuta. Tra un mese venga a ritirare il passaporto. Cosa? Un altro mese! Ma cosa avete da fare voi della Polizia? C’è solo da stampare un libretto e niente più. Un mese. E nel frattempo? Ha un biglietto già acquistato? No. Ha fretta? Mah, veda un po’ lei. Sono più di tre mesi bloccato da una burocrazia perniciosa e da un sistema completamente fallimentare. E ho pure pagato la tassa di 73 euro e cinquanta centesimi, e ho versato i miei 42 euro e spiccioli in posta. Ma stiamo scherzando? E lei, cara Polizia, ha il coraggio di chiamarsi in questo modo? Polizia, garante dello Stato, della struttura giuridica, civile, sociale dell’Italia. Mi permetta, cara Polizia, di non vedere in voi qualcosa di eroico, ma una buffonata, una pantera imbalsamata, smosciata, incapace di evolversi, di fare quel salto da felino che vi conviene. Invece, è tutto così impastoiato nelle sabbie mobili. Jk vi batterebbe non solo nell’intelligenza ma anche nell’agilità e pure senza marca da bollo.

Tom Walker – Leave a Light On
The second someone mentioned you were all alone
I could feel the trouble coursing through your veins
Now I know, it’s got a hold
Just a phone called left unanswered, had me sparking up
These cigarettes won’t stop me wondering where you are
Don’t let go, keep a hold

If you look into the distance, there’s a house upon the hill
Guiding like a lighthouse to a place where you’ll be
Safe to feel at grace ‘cause we’ve all made mistakes
If you’ve lost your way…

I will leave the light on
I will leave the light on
I will leave the light on
I will leave the light on

Tell me what’s been happening, what’s been on your mind
Lately you’ve been searching for a darker place
To hide, that’s alright
But if you carry on abusing, you’ll be robbed from us
I refuse to lose another friend to drugs
Just come home, don’t let go

If you look into the distance, there’s a house upon the hill
Guiding like a lighthouse to a place where you’ll be
Safe to feel at grace ‘cause we’ve all made mistakes
If you’ve lost your way…

I will leave the light on
I will leave the light on
I will leave the light on
I will leave the light on
I will leave the light on

If you look into the distance, there’s a house upon the hill
Guiding like a lighthouse, it’s a place where you’ll be
Safe to feel at grace and if you’ve lost your way
If you’ve lost your way (I will leave the light on)
And I know you don’t know oh, but I need you to be brave
Hiding from the truth ain’t gonna make this all okay
I’ll see your pain if you don’t feel our grace
And you’ve lost your way
I will leave the light on
I will leave the light on
‘Cause I will leave the light on

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