Il cielo azzurro di metà ottobre

Ormai da 10 anni percorro questa strada. E sono 10 anni che questo cielo azzurro così commuovente mi prende di sorpresa e mi stordisce. Sono gli stessi 10 anni in cui in questo giorno guardo le foglie gialle esaltate dalla luce del primo autunno e non riesco a staccare gli occhi dalla natura.

Guardo in alto, verso il Sacromonte, è sempre azzurro dietro e mi chiedo come faccia ad essere sempre così sfacciatamente bello, con una giornata e tersa e limpida.

Eppure ieri era brutto e domani sicuramente lo sarà.

Non credo molto al destino ma forse un po’ c’è di mezzo il tuo desiderio di accogliermi sotto questa luce, la più bella, la più vivida e serena.

Lo so, sono uno stordito. Ancora una volta ho sbagliato vialetto, ho cercato di raccapezzarmi ma ovviamente mi sono perso. Non so perché. Ma questo dimostra che non sono tanto intelligente.

Mi spiace non sono perfetto.

Ma grazie ancora per questa luce, per il cielo azzurro, per le foglie gialle che esalano il loro ultimo respiro prima di cadere a terrra.

Jake, come al solito, contento, felice. E’ passato tra i cordoli delle tombe, in alcuni momenti, proprio sfacciato, passava sulle lastre di marmo. Ovviamente ha lasciato il suo bel gianduiotto, li in mezzo al prato. Screanzato, non si è accontentato di accucciarsi sotto un cipresso, no…. Spero non ti arrivi troppa puzza.

Sono dieci anni e la distanza tra me e te, lo dico, si lo dico, diventa accettabile. Spero che un giorno non faccia più male e guardare i tuoi occhi sulla tomba non mi faccia pensare a un transfer doloroso.

Ma dovranno passare ancora tanti anni. Per ora 10 e ce l’ho fatta sempre. Per ora un saluto, come al solito. Pax tibi.


Max De Angelis – La soluzione


Sono incazzato
Perchè non c’è reato
Nessuna spiegazione
Tu che sei andata via
La rivoluzione
Sono affamato
Il frigo l’ho svuotato
C’ho solo cereali
Mangio pane e stelle
Le macchie sulla pelle
Poi seguo gli aquiloni
La barba di tre giorni
So che tu non torni
Non torni

Sono incazzato
Lo sterno fracassato
Ho perso la ragione
Pensavo che eri mia
La rivoluzione
Sono allibito
Quel gesto con il dito
Il dito sulla faccia
Non c’è più dolore
Nessuna reazione
Fra testa mani e cuore
È un gioco di parole
Sono impaurito
Disteso sull’asfalto
Con tutta questa gente
Non mi è rimasto altro
Che farmi male

E volo via lontano
Lontano
Lontano
Lontanissimo

Sono incazzato
Due righe ti ho lasciato
Che bella delusione
Vederti andare via
Ieri alla stazione
Sono spezzato
Il piede rigirato
La mente si allontana
E la gente sparla
Qualcuno pure urla
Nessuno è testimone
C’è l’interrogazione
Tanto tu non torni
Non torni

Sono disarmato
E mi hanno rigirato
Non c’è l’imputazione
Dice la polizia
La rivoluzione
Sono stranito
Coperto da un vestito
Vestito sulla faccia
Ma non c’è dolore
Nessuna distrazione
Si è sporto dal balcone
È questa la ragione
Sono incazzato
Per questo mi hai mollato
Cosa dovevo fare
È la mia soluzione
Per farti male

Max De Angelis
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