Caro Presidente della Repubblica

No, non possono fare un funerale di stato al Mike. Capisco che sia stato un pilastro della nostra storia italiana e in particolare della televisione. Ma stiamo scherzando?
Quali meriti civili gli possiamo attribuire? Ha rotto i coglioni per decenni e secoli con la sua grappa bocchino nero, le televendite di prosciutti e cosa altro!
Se non l’hanno fatto diventare senatore a vita, un motivo ci sarà pur stato! E checazzo. Non se ne può più sprecare soldi dei contribuenti per ‘ste stronzate. Che se lo pagasse lui il funerale! Con i 600 milioni offertogli dal Berlusca nel lontano ’78 sono tutti capaci di fare la televisione! E mica la televisione di stato ma privata. Era arrogante e saccente!
Chi si ricorda del ceffone datogli da una palermitana su un pulman perché le aveva dato della terrona.
Non possiamo permetterci allora un funerale di stato! Non è giusto, potrà essere un funerale solenne, nazionale ma non di stato.
Che dire allora della giovane convivente del soldato ucciso in Irak? Non l’avevano invitata al funerale del suo uomo perché non era sposata. E’ una vergogna questo stato, meschino e incivile. Signor Napolitano in qualità di rappresentante super partes degli italiani si imponga e riporti ad un minimo di decenza questa italia scivolata così in basso.

charliegolf

Nato a Varese nel 1968, risiedo a Como, sulle sponde del magnifico lago di manzoniana memoria, a pochi passi dalla Svizzera dove vado spesso a fare la benzina. Laureato in Medicina e Chirurgia e specializzato in Chirurgia d’Urgenza e di Pronto Soccorso in uno degli atenei più antichi d’Europa, cioè l’Alma Ticinensis Universitas, lavoro presso il 118 di Como. Quando non impegnato nella mia stimolante attività professionale, coltivo molti interessi: ho una passione per i viaggi, per le letture, per l’informatica (conoscendo i linguaggi di programmazione più comuni) e scrivo molto (ho pubblicato quattro libri).

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