One life (altro che second life!)

Caro Marco,
non so dove ti trovi in questo momento, ma posso immaginarlo. Probabilmente nello stesso posto dove ti ho visto martedì scorso.
Non so se sei riuscito a sentirmi. Ti ho chiamato e scosso un paio di volte ma non hai reagito ai miei stimoli. Poi mi sono lasciato distrarre da tutte le lucettine e dai numeri che comparivano sui monitor. Una piccola divagazione professionale mi ha portato a pensare alle le tue lacune fisiologiche e mi sono domandato quali provvedimenti si potevano prendere per migliorare la tua situazione clinica. Certo: tutto era già stato pensato da altri. Sono rimasto a guardarti. In silenzio. Io e tu. Silenziosi. Mi dispiace. Tanto. Non ho molto da dirti. Siamo fragili in questo universo. La vita ogni tanto si interrompe e non si può tornare indietro. Ma, credimi, non sono stato indifferente al tuo silenzio come qualcuno mi ha accusato. Caro Marco, volevo dirtelo caso mai tu riuscirai un giorno a leggere questo blog. Ave atque vale. Carletto

charliegolf

Nato a Varese nel 1968, risiedo a Como, sulle sponde del magnifico lago di manzoniana memoria, a pochi passi dalla Svizzera dove vado spesso a fare la benzina. Laureato in Medicina e Chirurgia e specializzato in Chirurgia d’Urgenza e di Pronto Soccorso in uno degli atenei più antichi d’Europa, cioè l’Alma Ticinensis Universitas, lavoro presso il 118 di Como. Quando non impegnato nella mia stimolante attività professionale, coltivo molti interessi: ho una passione per i viaggi, per le letture, per l’informatica (conoscendo i linguaggi di programmazione più comuni) e scrivo molto (ho pubblicato quattro libri).

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