Rinnovo della patente. Esempio di meschina italianità

Alle 18 e 45 sono passato dalla Voltiana a Como in via Canturina perché dovevo sottopormi a visita medica per il rinnovo decennale della patente.
Sono arrivato al minuto spaccato anche se questo mi ha provocato un po’ di patema d’animo, soprattutto nell’affrontare il nodo viabilistico della cà merlata.
L’impiegata mi prende la marca da bollo, mi toglie la patente dal portadocumento per infilarmela in un altro nuovo con il marchio della Voltiana.
Mi chiede, senza staccare gli occhi dai moduli, il mio peso e l’altezza. Bè ho barato per quanto riguarda la prima misura, visto che non mi guardava.
Mi chiama una persona, invitandomi ad entrare in una stanza. Chi sarà mai? L’aiuto medico? Comunque, quello vero, presumo, è seduto dietro la scrivania. E’ lì a ciacolare al cellulare. Non mi porge nessuna domanda. Non mi degna di uno sguardo.
L’aiuto medico mi mostra la tavola ortottica, indicandomi delle lettere. Tre per occhio per un totale di diecidecimi.
Il medico vero pretende 25 euro che intasca subito senza rilascio di ricevuta. Appone un timbro e scarabocchia una firma.
Ecco, esco dalla Voltiana ormai idoneo per altri dieci anni. Ma dico io? Una truffa bella e buona. Non una domanda. Non un minimo cenno alla mia anamnesi. Il medico ha decretato la mia buona salute e idoneità solo con 25 euro, un timbro e una firma.
Me ne sono uscito demoralizzato. Questa è l’Italia che ci meritiamo! Non abbiamo un minimo senso del vivere civico. Se anche avessi chiesto la ricevuta e avessi cercato di controribattere all’assoluta inadeguatezza della visita medica, soprattutto considerato l’aspetto deontologico, sarei passato per un cretino e un rompicoglione.
Ho capito che potremo solo andare a rotoli e che questa Italia, con la sinistra o la destra al potere, andrà sempre male.
Il medico, leggendo dal timbro, si chiama Aldo Erra Magg. S.p.e.(?) nato a Napoli il 29 maggio 1970.

charliegolf

Nato a Varese nel 1968, risiedo a Como, sulle sponde del magnifico lago di manzoniana memoria, a pochi passi dalla Svizzera dove vado spesso a fare la benzina. Laureato in Medicina e Chirurgia e specializzato in Chirurgia d’Urgenza e di Pronto Soccorso in uno degli atenei più antichi d’Europa, cioè l’Alma Ticinensis Universitas, lavoro presso il 118 di Como. Quando non impegnato nella mia stimolante attività professionale, coltivo molti interessi: ho una passione per i viaggi, per le letture, per l’informatica (conoscendo i linguaggi di programmazione più comuni) e scrivo molto (ho pubblicato quattro libri).

Questo articolo ha 10 commenti.

  1. Anonymous

    Non capisco cosa volessi far intendere indicando il luogo di nascita del medico.

  2. CHARLIEGOLF

    Visto che è una denuncia pubblica, assumendomi la responsabilità di quello che ho scritto, ho messo tutti gli estremi che avevo in mio possesso e che comparivano sul timbro. Semplicemente questo. Grazie per aver letto il post. Se ti fossi anche firmato avrei gradito.

  3. G.

    Magg. S.p.e. = Maggiore in servizio permanente effettivo.
    Se non vado errato, un militare di carriera.
    Che anche i medici dell’esercito debbano arrotondare?
    Ciao.

  4. CHARLIEGOLF

    @g
    Grazie per le delucidazioni. Penso proprio di si, visto che il signore è anche direttore di una clinica privata a Milano.
    Sai, penso volesse anche lui una social card. CG

  5. digito ergo sum

    il mondo è pieno di idioti, i medici non fanno eccezione.

    ma mai farsi prendere dallo sconforto, la natura è giusta nell’equilibrare le cose; per ogni uomo discutibile, c’è un uomo che non lo è.

    per ogni medico così, da qualche parte (anche in italia) c’è un medico disposto ad alzarsi alle 3 di mattina per andare a dare un minimo di sollievo farmacologico ad una vecchina che sta lasciando questo mondo.

    forse dovremmo entrare nella logica che non sia una laurea a conferire onore ad un uomo.

  6. Anonymous

    comunque è il solito giudizio razzista su una persona del Sud Italia….. per me è l’Invidia che fa scrivere tante porcherie. Scommetto che tanti medici come te vorrebbero stare al posto suo.

  7. CHARLIEGOLF

    No, invidia, proprio no. Forse un po’ razzista sì, ma invidia no (e comunque i miei geni possono collocarsi ben più al sud di Napoli).
    Al di là del problema deontologico, morale e razziale, io per lo stato italiano sono idoneo a guidare la patente italiana per altri dieci anni senza saper chi in realtà sia. L’importante è il timbro, la burocrazia, il meccanismo perverso che ci sta dietro. Adesso in teoria sarei libero di andare in giro fumando, snifffando cocaina e amazzando gente. Proprio ieri mi è morto un ragazzino di 19 anni (ma non voglio mettere il solito necrologio). Immagino quanti esami per la patente si sia sottoposto per ottenerla! 0 (zero). E la morte del 19enne, S. T. di Caslino d’Erba, ce l’avremo sulla coscienza un po’ tutti, compreso te. Grazie per il messaggio. Però la codardia è sempre un’arma di debolezza, caro anonimo. CG

  8. CHARLIEGOLF

    PS: salvare una vita non ha prezzo per tutto il resto ci sono 25 euro…

  9. Anonymous

    Caro mio, ti sei risposto da solo. E’ il razzismo e l’invidia il vero problema dell’Italia; il resto sono solo chiacchiere da bar e tu sei l’emblema di meschinità populistica e demagocica, al di là della tua esperienza avuta il 25/11.
    Chi non ha peccato scagli la …! Mr precisino….!

  10. CHARLIEGOLF

    Ma grazie per la risposta. Pensala come vuoi. Non ho alcun problema a sentire le tue farneticazioni.
    Spero soltanto che in un malaugurato incidente, non ti si laceri il bronco sinistro (che morte assurda e atroce!) e che noi non riusciamo a suturarlo in tempo. Se dovessi avere bisogno di me, sarò sempre pronto a mettere a disposizione tutta la mia capacità e compenteza.

Lascia un commento