Un invito alla premiazione Abbondino d’oro non si nega a nessuno


Caro Stefano (Bruni, o meglio sindaco di Como),
ieri, credo, sono state assegnate le benemerenze civiche Abbondino d’Oro ai soliti noti. Io, ovviamente, non ho vinto nonostante il mio capo, che ringrazio di tutto cuore, avesse speso parole per me.
Ma non entro nel merito. Dico solo che mi dispiace.
Il punto però, caro sindaco, che una letterina di invito a tutti quelli che hanno partecipato se la meritavano. Non so, della serie:

Caro cittadino, purtroppo non sei stato assegnato alla prestigiosa benemerenza, la invito ugualmente a presentarsi alla cerimonia di consegna dei diplomi a Villa Olmo il giorno ecc…

Ecco, sarebbe stata una carineria da parte sua, un altro modo per dire elegantemente che le istituzioni sono presenti. Invece no. Il Comune di Como è solo una facciata, è un ente astratto.
Per cui ho deciso io di scriverle questa lettera, augurandole Buon Natale.

charliegolf

Nato a Varese nel 1968, risiedo a Como, sulle sponde del magnifico lago di manzoniana memoria, a pochi passi dalla Svizzera dove vado spesso a fare la benzina. Laureato in Medicina e Chirurgia e specializzato in Chirurgia d’Urgenza e di Pronto Soccorso in uno degli atenei più antichi d’Europa, cioè l’Alma Ticinensis Universitas, lavoro presso il 118 di Como. Quando non impegnato nella mia stimolante attività professionale, coltivo molti interessi: ho una passione per i viaggi, per le letture, per l’informatica (conoscendo i linguaggi di programmazione più comuni) e scrivo molto (ho pubblicato quattro libri).

Questo articolo ha un commento

  1. Marco Antonio

    Invece di un augurio un bel “va-da-via-il-q”?

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