Cantante: Loredana Bertè



E li rivedo ancora
Dietro gli occhi chiusi
Quei visi bianchi amici
Dagli sguardi illusi
E li proietto ancora
Sulle mie pareti
Compagni miei perduti
Nell’oscurità
Camminano coperti
Come dei soldati
Dietro i giubbotti neri
Uomini abbozzati
E sull’asfalto I tacchi
Suonano il tamburo
Scandendo ormai quel tempo
Che non torna più
Madre metropoli
Noi siamo figli tuoi
Madre dei miracoli
Di noi che cosa ne fai
Madre metropoli
Non ci accarezzi mai
Madre dei miracoli
A me tu non mi avrai
Qualcuno poi nasconde
L’ombra in un portone
E’ come se legasse
Il collo a un aquilone
Ed io che mi risveglio
Per non farmi male
Accanto sento un uomo
Ma non so chi è
Madre metropoli
Noi siamo figli tuoi
Madre dei miracoli
Di noi che cosa ne fai
Madre metropoli
Non ci accarezzi mai
Madre dei miracoli
A me tu non mi avrai

Mai mi sarei immaginato di inserire in questa lista una canzone della Bertè, però l’intensità di questa canzone è incommensurabile.

Il testo a dire il vero non lo capisco molto, è criptico ma mi basta il fluire delle parole per farmi sentire smarrito in questa città che non ci accoglie, che non ci vuole, che ci fa sentire smarriti.