Brotherhood


Lars è un ragazzo ventiduenne che si trova rifiutata la sua domanda a tenente nell'esercito danese perché accusato di aver tentato degli approcci con alcuni commilitoni anche se fuori dalla caserma. Il giovane attraversa un periodo di crisi, ha forti contrasti con i genitori, e, quasi per caso, si trova ad avere a che fare con un gruppo neonazista.

Dapprima molto riluttante, finisce per farsi coinvolgere sempre più dalla dinamica del "branco", fino a diventarne membro effettivo, attraversando i violenti riti di passaggio di questa sottocultura. Il capogruppo sceglie di affiancare a Lars il veterano Jimmy, per indottrinarlo (anche attraverso la lettura del Mein Kampf) e testarne la fedeltà alla causa: il loro rapporto passerà bruscamente e in rapido crescendo dall'astio e dalla diffidenza all'ammirazione reciproca, per sfociare nella passione e nell'amore. I due si sforzano di mantenere segreta la relazione, ma questa arriverà inevitabilmente alle orecchie degli altri membri del gruppo neonazista, intrisi di pulsioni omofobe, e le conseguenze per i due "traditori della purezza" saranno gravi[4].

Storia cruda e violenta, di legami fraterni e amorosi. Una storia incoffessabile, impossibile, che non potrò che fociare in un dramma.