World tour

Alla fine ho deciso di affrontare questo viaggio lunghissimo.
Anche se, a dire la verità, ho la percezione di aver vissuto due viaggi. La prima parte in solitaria per i mondi australi, la seconda con Paola in giro per l’America.
Sono state due esperienze così diverse che ritengo possano considerarsi due viaggi diversi tra loro.
E ovviamente la mia preferenza va al primo, dove ho visitato mondi lontanissimi e così diversi.
Non ero mosso dallo spirito del viaggiatore. Dovevo leccarmi le ferite e purificarmi. Allontanarmi il più possibile: In questo senso forse sarebbe stato meglio fare il viaggio in America e poi continuare nel mio giro.
La prima tappa sono state le città di Buenos Aires e Montevideo. Ero molto diffidente ma poi una volta laggiù mi sono rilassato e l’ho vissuta bene, In fondo, mi dicevo, ero solo in transito. e così ho vissuto questi giorni con tranquillità.
La Nuova Zelanda, sì, questa tappa, mi ha purificato l’anima. L’ho percorsa in senso orario, partendo da Nelson. Ho scoperto la natura verde e incontaminata di questa terra. L’episodio del ghiacciaio è stata una delle più memorabili che potessi provare.
Le città di cui conservo un ricordo carissimo. Queenstown, Dunedin e Crhistchurch. Soprattutto quest’ultima che mi ha accolto come se ci fossi stato.
Ci sono state le stupende esperienze alle Fiji e alle Cook Island, dove ho potuto vivere davvero in modo selvaggio e davvero libero. Ero proprio purificato. Libero nell’anima tra la vegetazione di Aitutaki.
E poi sono tornato in America. Un viaggio forzato. Bellissimo per i posti che ho visto ma fuori luogo per il mio animo che non ha saputo apprezzare fino in fondo la Monument Valley, il Grand Canyon, il deserto del Sonora. Dovevo viverla questa esperienza con uno spirito diverso. Ma ero già in ballo e dovevo per forza di cose vivere anche questa esperienza americana che mi ha portato a vedere anche Disney World.

Inizio

7 Luglio 2000

Fine

1 Settembre 2000

Giorni

56

Foto

  • World tour 2000