Florida Miami
07 agosto, venerdì
Ci siamo alzati presto, circa alle 7,30 per sistemare le valige, per aggiungere qualche penny al parcheggio e per fare una passeggiata su Ocean Drive. Così siamo stati di nuovo a Miami Beach per vedere sostanzialmente quello che non avevamo visto bene. Dal District Deco ci siamo portati al Downtown, dove abbiamo visto la torre della Bacardi. Peccato che fosse Venerdì ed era chiusa. Abbiamo trovato un internet point per fare le carte di imbarco della Martinair. Siamo pure andati a Little Haiti. Ce ne siamo scappati subito. Stefano mi trattava con sufficienza. Non mi sopportava più. Quando uno mi ha rimproverato perché lo volessi fotografare, Stefano si è incazzato con me. In realtà non stavo facendo niente. Ma non ha voluto sentire ragioni e non mi ha nemmeno difeso. Ci siamo portati di nuovo in Calle Ocho dove abbiamo fatto spesa di dischi. Da lì ci siamo portati a Coral Gables. In un centro commerciale Stefano ha preso ben otto camice visto che costavano poco. Anch’io ho preso qualcosina. Soprattutto una camicia a quadretti. E siamo stati poi nel vitamin store per prendere le cose per la Marina.
Così ci siamo portati all’aeroporto perché alle 18 dove consegnare l’auto. Al MIA è stato difficilissimo trovare gli uffici della Hertz. Invece l’aereo era in ritardissimo. Anziché alle 20 sarebbe partito a mezzanotte. Abbiamo preso da bere e mangiare. Abbiamo aspettato un po’ per passare la dogana fino a quando non fossimo certi che l’aereo della Martinair fosse giunto a Miami. Sull’aereo Stefano a dormito praticamente fino ad Amsterdam. Io ho controllato un po’ fuori dal finestrino. Ad Amsterdam Stefano voleva vedere i negozi dell’aeroporto. Io mi sono portato sul terrazzo perché avevo bisogno di respirare aria fresca.