Butterò questo mio enorme cuore tra le stelle un giorno, giuro che lo farò, e oltre l’azzurro della tenda nell’azzurro io volerò.
Quando la donna cannone d’oro e d’argento diventerà, senza passare dalla stazione l’ultimo treno prenderà.
E in faccia ai maligni e ai superbi il mio nome scintillerà, dalle porte della notte il giorno si bloccherà, un applauso del pubblico pagante lo sottolineerà e dalla bocca del cannone una canzone suonerà.
E con le mani amore, per le mani ti prenderò e senza dire parole nel mio cuore ti porterò e non avrò paura se non sarò bella come dici tu ma voleremo in cielo in carne ed ossa, non torneremo più… na na na na na
e senza fame e senza sete e senza ali e senza rete voleremo via.
Così la donna cannone, quell’enorme mistero volò tutta sola verso un cielo nero nero s’incamminò. Tutti chiusero gli occhi nell’attimo esatto in cui sparì, altri giurarono e spergiurarono che non erano stati lì.
E con le mani amore, con le mani ti prenderò e senza dire parole nel mio cuore ti porterò e non avrò paura se non sarò bella come vuoi tu ma voleremo in cielo in carne ed ossa, non torneremo più… na na na na na
E senza fame e senza sete e senza ali e senza rete voleremo via…
Butterò questoMio enorme cuore tra le stelle un giorno,Giuro che lo farò,E oltre l’azzurro della tenda nell’azzurro io volerò.Quando la donna cannone d’oro e d’argento diventerà,Senza passare dalla stazione l’ultimo treno prenderà.E in faccia ai maligni e ai superbi il mio nome scintillerà,Dalle porte della notte il giorno si bloccherà,Un applauso del pubblico pagante lo sottolineeràE dalla bocca del cannone una canzone suonerà.E con le mani amore, per le mani ti prenderòE senza dire parole nel mio cuore ti porteròE non avrò paura se non sarò come bella come dici tuMa voleremo in cielo in carne ed ossa, non torneremoPiù uuu uuu uuu uuu na na na na naE senza fame e senza seteE senza aria e senza rete voleremo via.Così la donna cannone, quell’enorme mistero volò,Sola verso un cielo nero s’incamminò.Tutti chiusero gli occhi nell’attimo esatto in cui sparì,Altri giurarono e spergiurarono che non erano rimasti lì.E con le mani amore, per le mani ti prenderòE senza dire parole nel mio cuore ti porteròE non aver paura se non sarò come bella come dici tuMa voleremo in cielo in carne ed ossa, non torneremo…Più, uuu uuu uuu uuu na na na na na.E senza fame e senza seteE senza aria e senza rete voleremo via
Per descrivere lo stato d’animo di questi ultimi giorni dell’anno, ho scelto la canzone di un songwriter texano – piuttosto noioso invero, dal nome improbabile e impronunciabile – perché mi suscita diverse emozioni e mi smuove la rabbia. C’è stato solamente un profondo silenzio in quest’anno, non una minima vibrazione di un eventuale ripensamento, un…
Se ne è andato anche lei! Le persone migliori se ne vanno via troppo presto. Lei, in qualità di Prefetto di Como, ha ascoltato le richieste di un cittadino. È sempre stato gentile e discreto. Mi ha sempre risposto e, cosa più importante, è venuto alla presentazione del mio libro, facendo aspettare niente meno che…
Quando il direttore di facoltà, uomo insignificante di cui non ricordo neppure il nome, in quel 23 settembre di 20 anni addietro, mi nominò Dottore in Medicina e Chirurgia, mi sentii profondamente deluso che non avessero aggiunto la lode al voto pieno e tondo. Caspita! Me la meritavo tutta. Non ero assolutamente stato lì a…
E anche per quest’anno mi sono sfangato questa incombenza. Pensavo che finalmente la Regione Lombardia avesse deciso di dare una svolta e di semplificare il tutto, invece no. Anzi, a dire il vero un piccolo passo è stato fatto ma non è ancora arrivato il momento giusto. La Lombardia non riesce proprio ad avanzare, a…
A proposito dell’Insubria: ne ho vettrializzato il logo. Lo inserirò probabilmente nel mio curriculum geografico e in altri lavori.Non ho impiegato molto a riprodurlo: è così semplice. Il dilemma, purtroppo, che non riesco a risolvere e che rimane sempre sempre nella mia testa, invece, è proprio la sua espressione in latino: perché non citarla con Insubriae Universitas Studiorum anziché…
In questa Milano imbiancata, umidiccia al tatto, tra il quadrilatero della Mediolanensis Universitas e via Francesco Sforza, mi ritrovo ancora una volta con la consapevolezza di stare in piedi. Non posso fare altro perché se mi fermo, iniziano ad affiorare le insicurezze e i dubbi. A rendere già pessimo il mio umore questa patina pucciosa,…