La notorietà a Parolario

Gentile Vera,
in merito alla risposta alla mia lettera pubblicata sulla provincia del 4 settembre vorrei precisare alcuni punti. La mia richiesta a Parolario non era alla ricerca di 10 minuti di notorietà (per quella mi basta che si sappia che sono un buon medico!) semplicemente per presentare un libro e visto che la manifestazione prevede tale cosa mi è sembrato giusto inoltrare la domana lì.
E’ vero: non ho prove per dimostrare che quelli di Parolario invitano chi vogliono loro ma se ci sono delle regole queste valgono per tutti. Non mi sembra una scusa plausibile quella datami da Parolario. Tra l’altro il precedente libro doveva essere presentato nell’edizione del 2007. In quell’occasione le parole del Glauco Peverelli erano state chiare:

Quando la commissione (all’interno della quale non si trova nessun politico di nessun orientamento) si è riunita, e si è trovata a vagliare una mole incredibile di proposte, ha unanimemente deciso di escludere tutte quelle presentate oltre il tempo limite.

Ergo: non avevo rispettato una regola. Decisione sacrosanta. Quest’anno invece l’eslcusione si basa solo ed esclusivamente solo su un giudizio insindacabile visto che le regole erano state tutte rispettate. Allora le chiedo: due pesi e due misure dal momento che alcuni dei personaggi che sfilano a Parolario non hanno rispettato tutte le regole?
E visto che ci siamo e poiché lei è la responsabile della rivista Mag della testa giornalista La Provincia, perché non mi dedica un po’ di spazio. Nel ringraziarla. Carletto Genovese


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2 Commenti

  1. Ciao, ospiterò “la disussione” sul blog già domani. Quando c’ un cerebroleso, bisogna curarlo. Per il bene di tutti. A domani. ‘Notte. nsu 🙂

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