Jake Bollettino medico
Circa due mesi fa, forse ad aprile, il mio intuito di medico (sono in effetti laureato in medicina anche se non sembra, nonostante molti volontari mi contestino il mio operato medico soprattutto quelli della bassa comasca e non dico di quale associazione) mi fa accendere un campanello d’allarme. Guardo Jake, lo fisso, lo riguardo, rifletto, inizio a toccacciarlo.
Inizia così il dubbio clinico che mi ha lasciato in ansia e mi fa stare ancora così da allora.
Nel 2023 avevo sottoposto ad un trattamento antitartaro il piccolo Jake così potesse ruggire con un sorriso Durbans. In quell’occasione, non so perché e con mio grande disappunto, gli avevano tolto un dentino poco pronunciato tra i molari sx e i canini (ma è un gatto!) Ho pensato che potesse essere un granuloma, un ascesso che si fosse cronicizzato tra la radice e il seno mascellare. E in effetti il locus estirpationis corrispondeva più o meno al gonfiore che avevo notato praticamente al seno mascellare/zigomo. Tra l’altro dal 2023 Jake ha iniziato a lacrimare dall’occhietto sinistro e il suo strabismo è diventato sempre più evidente. Va bene l’amore incodizionato per il padrone ma mi sembrava un tantinello esagerato.
Piangi ieri, piangi domani che alla fine gli è venuta una blefarite bilaterale trattata con tobral gocce. Alla prima visita del veterinario, non mi hanno nemmeno cagato di striscio lasciando inevasi i miei timori clinici. Ma sì un collirietto. Lo riporto in clinica con evidente segni di flogosi della palpebra (diagnosi BLEFAROSPASMO, ma sei cretina?) e lì mi hanno solamente consigliato di nuovo un collirio ma con aggiunta il desametasone, il tobradex. Anche in questa occasione i miei dubbi clinici sono stati bellamente ignorati. Anche dal chirurgo veterinario che gli aveva sbiancato i denti. Mah!
Penso alle lezioni di Chirurgia d’Urgenza quando il mio prof. mi spiegava la differenze cliniche delle neoplasie benigne da quelle maligne. Il piano di clivaggio, la simmetria, i margini retratti, il calor, rubor e tumor. Non riuscivo a trovare una separazione netta. Alcune cose mancavano, altre no. Insomma lo toccacciavo e Jake si deliziava pensando fossero coccole.
Alla terza volta però mi sono impuntato e ho detto alla bionda veterinaria: ma vede?, si percepiscono i linfonodi laterocervicali! Non è vero, mi risponde di rimando. Avrei voluto controbattere in maniera sgarbata della serie se-va-in-arresto-sono-io-quello-che-ti-rianima… Ma mi sono trattenuto anche perché Jake aveva infilato in quel posto un termometro che doveva sembrargli il tronco di una sequoia. Ma almeno lo guardi, lo conosco il mio Jake anziché penetrargli il deretano. Va bene, gli facciamo la TAC e poi vediamo. Il prelievo sulla zampetta, 3 ml di sangue per emocromo, enizimi generici e funzionalità renale. Mi chiedevo come facessero a beccare tutti questi valori con così pochi ml, tra l’altro, a mio avviso tutto stravasato e con emazie distrutte. Ma tant’è.
Io sono solo un medico. Mi mandano nel frattempo gli esami. Va tutto bene, la serie rossa, la serie bianca, le proteine, gli enzimi epatici. C’ha solo un po’ fuori la fosfatasi alcalina. Penso alle tonnellate di crema e di tiramisù, insomma è più che normale. Ma…
L’altro ieri, lo porto per la tac. Me lo restituiscono cinque ore dopo, mezzo rasato, qualche puntino di sutura, e…, orrore, le vibrisse completamente tagliate. Arrabiatissimo nonostante la bontà del propofol. La tac dove si vede la sagoma ricostruita del faccione di Jake, che sembrava quello di batman, e questa macchia iperdensa come tumefazione a margini non ben definiti. Ovviamente linfonodi laterocervicali ingranditi. Capito, mia bella bionda delle mie brame! Mi hanno detto che gli hanno fatto dei “carotaggi”, hanno usato questa parola! Ma che dovevano trovare? Il petrolio?
Povero Jake, me lo coccolo, ma con la zampa mi allontana via, mi guarda con odio ma anche con supplica. Della serie non mi portare più in quel postaccio.
Ok, al momento attuale non so bene cosa possa essere, attendiamo l’esito istologico. Non smetto di pensare che possa essere un granuloma iperproduttivo cronico dovuto al dentino levato, anche se la tac, devo dirlo con sincerità, non mi supporta.
Comunque, qualsiasi cosa sia, il mio pensierò, che mi guiderà per i giorni futuri e per eventuali scelte strategiche, è: fino a quando ci sarà della crema da leccare, c’è speranza. Jake non voglio che soffra e voglio soltanto che si senta amato fino all’ultimo giorno. Vi terrò aggiornati.