Ecco l'elenco dei film presenti nella mia collezione di DVD. Per ciascuno ho incluso la copertina, il trailer ripreso da un url a youtube, la trama spesso raccolta da Wikipedia e un mio commento personale.
I film sono molto importanti per me, rappresenta la forma pi?? complessa di espressione visiva. Anche se non tutti mi sono piaciuti, la maggior parte di questi mi ha colpito in qualche modo.

Io sono Mateusz
Un film scoperto per caso che, una volta visto, mi ha fatto ringraziare il destino. Un capolavoro emozionante, profondo, commovente, mai strappalacrime.
Interpretato da uno strepitoso Dawid Ogrodnik. Assolutamente imperdibile.

Jalla Jalla
Davvero una folgorazione questo film che mi ha fatto ridere tantissimo. Bello, autentico, sincero e divertente.
Il protagonista si innamora della ragazza e fa di tutto per impedirle di sposare il pretendente scelto dalla tradizione musulmana. E poi, c’è la storia parallela del suo amico, anche lui giardiniere, che affronta problemi di impotenza.

Jesus Christ Superstar
Un film che tutti dovrebbero vedere. Un musical che racconta della vita di Gesù in modo unico e originale, con balli e canti. Tutto bello e stupendo.
Non smetterò mai di guardarlo perché è un evergreen.

Kiki & i segreti del sesso
Unico nel suo genere, brillante, e divertente, offre ampio spazio alla riflessione. Gli spagnoli sono davvero molto avanti sotto questo aspetto.
Con grande semplicità vengono raccontate le storie di questi personaggi e delle loro parafilie, senza giudizi, ma con un’indulgenza serena e pacata che emerge proprio alla fine del film.

King Arthur
La storia ruota interamente attorno ad Artù, un personaggio allontanato dal Regno per mano del fratello del Re, che viene ucciso. Artù cresce in una casa bordello, diventa un ladruncolo e ha una vita, diciamo così…, spensierata.
Solo quando riesce ad estrarre la spada dalla roccia, inizia il suo percorso verso la conquista del legittimo trono, scoprendo dentro di sé qualità insospettate. Un re veramente affascinante, truzzo, e sorprendentemente moderno.

L’estate addosso
Non avrei mai immaginato di apprezzare un film di Gabriele Muccino, eppure questo, proprio questo in particolare, mi ha sorprendentemente colpito.
Al punto che l’ho visto ben quattro volte al cinema.
Certo, ci sono delle incongruenze, delle muccinate, è la trama un po’ vaga, ma alla fine regge. Mi affascina il rapporto a quattro che si instaura tra i protagonisti, gli studenti e gli amici gay di San Francisco. L’amicizia nasce, creando una forte barriera tra loro e il mondo. Non può entrare nessun altro. Sembra che non esistano altri amici, che davvero non ci sia nulla oltre a loro.
L’estate finisce, così come la vacanza. L’unica femmina, la suora come è chiamata, è la più troia, perché la dà al primo sconosciuto newyorkese durante il viaggio di ritorno, mentre il suo compagno di scuola ha fatto di tutto per trombarsela (e lei, invece, manco per i coglioni anzi cerca di tampinare il più fico della coppia gay).
Nonostante tutto, mi piace la vita semplice della copia di San Francisco, priva di stereotipi e eccessi. Mi piace la semplicità di questa storia.
E poi, dopo averlo visto quattro volte, ho imparato a comprendere lo script in inglese senza perdere nemmeno una parola.

L’ingrediente segreto
Alla fine sono riuscito a trovare questo film in DVD, un film particolare e sorprendente, che però non ha avuto grosso seguito, ma che amo comunque.
Il protagonista, per un caso fortuito, si ritrova in possesso di un grosso carico di marijuana e decide di aggiungerla all’impasto di una torta.
Il padre, malato di cancro, ne trarrà beneficio. Con una dolcezza commovente verso il padre, il protagonista riesce a risolvere così i conflitti irrisolti tra loro. Il padre vive nel suo mondo, segnato da un incidente stradale in cui persero la vita il figlio maggiore e prediletto e la moglie. Tanta tenerezza in questo film intimo, sottile, reale, in una Skopije smarrita, alla deriva in un neoliberismo che ha cancellato la terra della Jugoslavia.

L’ultimo Re di Scozia
Sorprende questo film, anche se non condivido affatto le scelte del protagonista. Inizia bene: un giovane medico parte per l’Africa con tutti i buoni propositi e un futuro promettente.
Poi, per caso, incontra il presidente dell’Uganda e da quel momento ha inizio il lento declino umano e professionale del medico, fino a quando purtroppo non potrà più tornare indietro sui suoi passi.
Un film crudo, che lascia senza fiato. Il medico, ammaliato dalla figura carismatica del presidente, smarrisce la sua identità di medico. McAavoy stupendo.

L’uomo della mia vita
Non mi ha entusiasmato troppo questo film francese, forse l’eccessiva maturità dei personaggi, forse per le poche parole e la pelata del protagonista, che spegne ogni immaginazione. Non so, devo riguardarlo meglio.

La kryptonite nella borsa
La trasposizione cinematografica del film di Crotoneo. Bello ma mi aveva lasciato un po’ così insoddisfatto. E osate un po’ di più. Caspita.
Però divertente e frizzante.

La santa piccola
Un film spettacolare, tra i più belli e interessanti del cinema italiano. E pensare che è stato realizzato da una donna…
Amo profondamente questa storia per l’amicizia e il legame intenso tra i due ragazzi, che si fa sempre più complesso e soffocante con la consapevolezza del loro amore.
Mario ama Lino: la sua sincerità e la semplicità con cui lo ammette sono il cuore pulsante di tutto il film.
Mario accetterà la realtà dopo il rifiuto di Lino. È per questo che adoro questo film audace, che osa e in certi momenti diventa quasi hard core…
Il libro, invece mi ha deluso parecchio (troppo ingenuo e violento) ma dal testo è nato un capolavoro.
Ovviamente non c’è uno straccio di DVD ma lo hanno reso disponibile su Amazon che ho acquistato. Potete vederlo qui sotto. Dopo molto tempo, sono riuscito a ordinare il film da un sito tedesco, con titolo Blessed Boys e ne sono immensamente felice.

La storia del cammello che piange
Non avrei scommesso mezzo centesimo su questo film eppure “Il cammello che piange” è straordinariamente realistico, nonostante la sua storia si svolga in un posto così remoto come la Mongolia. Non puoi fare a meno di tifare per lui.
Soprattutto, ai titoli di coda, quando il cammello, come una vera star, si prende tutti i meriti della performance.

La terra di Dio
Commovente, sincero e essenziale.
“God’s Own Country” è un gioiellino, perfetto nella sua forma minimalista. Spesso paragonato al film “I segreti di Brokeback Mountain”, è invece un film completamente diverso.
Stupende le scene in cui uno degli attori, con dovizia di particolari, interpreta alcune azioni di competenza veterinaria.
Altrettanto straordinario è questo amore che nasce nel silenzio e nel freddo, tra le splendide e selvaggie ambientazioni dello Yorkshire, e che si radica profondamente nel cuore del protagonista.

La teta y la luna
La versione originale del film di cui ho già inserito i commenti. Un bellissimo film di Bigas Luna.

Le Carnaval
Ormai sono sempre più ossessionato dai film di Marco Berger, ma mi rendo conto che ogni volta mi deludono di più. Il titolo, nella versione francese, parla da sé e non serve aggiungere altro. So che si tratta di un documentario, ma l’ho trovato noioso, brutto, zabettaro, minimalista fino all’eccesso…

Le chiavi di casa
Il film, pur trattando temi importanti e delicati come l’handicap del proprio figlio, manca di profondità e sfiora la banalità.
La trama, non lineare e ricca di incoerenze, risulta difficile da seguire. A salvare il film sono la performance del protagonista e quella di Kim Rossi Stuart, davvero straordinario in questo ruolo.

Le fate ignoranti
L’ultimo grande capolavoro di Ozpetek. Dopo questo film, non sono più arrivati lavori di pari livello.
Le Fate Ingoranti è un film stupendo che cattura perfettamente quel senso di smarrimento quando scopri che la persona che amavi e con cui condividevi la vita non era davvero quella che credevi, ma qualcuno di completamente diverso.
Grandissima la Margherita Buy, grande Stefano Occorsi.
Ricordo di aver visto la locandina in una strada periferica di Philadelphia.
Bellissimo.

LIE
Tranquillo e sereno, questo film esplora le vicende di un ragazzino quindicenne alle prese con un uomo più grande, ma…
La LIE è semplicemente la superstrada di Long Island.

Lo sconosciuto del lago
Terribile, brutto e senza senso. Uno che vuole fare fuori tutti quanti e qualcuno accetta pure il rischio di stare con questo psicopatico. Assolutamente no.

Ma vraie vie à Rouen
Non proprio un film, ma una raccolta di spezzoni girati dal protagonista che vive la sua adolescenza nella periferia di Rouen. Si innamora del suo amico, che però, quando capisce la serietà dei suoi sentimenti, si allontana.
Non soddisfatto, il protagoinista si rivolge allora al suo prof., amico intimo della madre.
Un film semplice, senza grandi pretese. Apprezzo il punto di vista del protagonista, la sua ingenuità e tutto ciò che lo circonda.

Mambo Italiano
Frizzante, squisito e fresco. Un film bellissimo che racconta la storia di un unico protagonista alle prese con problemi di identità sessuale in una famiglia italoamericana.
Sempre brioso, non scade mai in nessun momento, godibile e bello.
Lo guarderei sempre senza mai stancarmi.

Mamma mia!
L’idea di fare la prima nell’isola di Skiatos, dove è stato girato il film, è semplicemente geniale. Me li immagino tutti gli attori riuniti nel cinema dell’oratorio dell’isola. Un film bellissimo, con interpretazioni impeccabili, un musical che invita a ballare.
Strepitosa la Meryl Streep e tutto il cast.
Potrei dire che ogni canzone è più bella dell’altra, impossibile scegliere. Anche se ho la mia classifica personale. Da guardare sempre, soprattutto nei momenti in cui ci si sente giù di morale.

Marigold Hotel
Alcuni anziani si incontrano per caso al Marigold Hotel, un elegante palazzo in India, che promette un piacevole soggiorno in cui svernare e passare la propria vecchiaia.
Ognuno di loro porta con sé un bagaglio di storie e di esperienze, raccontate con leggerezza e sapienza, facendoci affezionare a questi personaggi.

Matthias & Maxime
Film bello, come sempre straripante e incontenibile. Peccato che il protagonista sia interpretato, come al solito, dallo stesso registra Xavier Dolan. Questo rovina la bellezza del film, perché Xavier è narcisista e questa caratteristica si percepisce chiaramente durante tutto il film.
Si tratta di un film corale sull’amicizia, che però risulta quasi superflua e poco sviluppata; il tema sembra riproposto in modo scontato, quasi come un film alla Ozpetek, senza che nessuno dei personaggi amici venga approfondito in modo specifico.
Rimane soltanto l’intimità tra due coetanei e il loro rapporto ossessivo.
Ribadisco, senza la presenza di Xavier e la sua recitazione artificiosa, il film sarebbe stato decisamente più coinvolgente.

Minyan
Un film lugubre e lento. Bisogna essere ben disposti a guardarlo. Bello se si riesce ad arrivare alla fine ma da vedere solo una volta soltanto.

Mio frratello è figlio unico
In realtà io pensavo a un altro film. Questo mi disturba molto e non mi piace. Non si capisce niente.

Mommy
Sorprendente e coinvolgente, capace di lasciare un’irrequietezza profonda. Bellissime le immagini, il movimento fluido, e le tematiche affrontate sono molteplici e intense. Un film completo e complesso, rappresentato in tutte le sue sfaccettature. Forse l’unico davvero, anche se poi il registra Xavier Dolan ha un po’ perso la bussola, montandosi la testa.
Proprio quando sembra che tutto stia per andare per il verso giusto, il dramma è dietro l’angolo. Senza dubbio colpa della madre che stava troieggiando con l’avvocato senza capire che il figlio si era esposto, rendendosi ridicolo al karaoke nel tentativo di dichiararle il suo amore e affetto filiale.
Stronza la madre, la quale, a questo punto, si sbarazza di lui, appellandosi alla legge S14 che prevede un ricovero coatto ancor prima che il tribunale si esprima.
Grande interpretazione di Antoine Pilone, soprattutto nella mitica scena in cui scaraventa un carrello nel parcheggio del supermercato, mentre in sottofondo scorrono le note COLORBLIND. Bellissimo.

Moonlight
Stavo per perdere questo capolavoro, vincitore di ben tre premi Oscar, di cui però non sapevo nulla. Per fortuna l’ho scelto dallo scaffale LGBT della Feltrinelli in Galleria a Milano.
Un film stupendo, minimalista, senza grandi pretese né effetti speciali. Lineare, semplice, che arriva ad un punto fermo da cui ripartire.
La storia di questo ragazzo negro, raccontata attraverso l’infanzia, l’adolescenza e l’età adulta nei quartieri periferici di Miami, è descritta in modo asciutto, senza lacrime né divagazioni.
Non c’è moralismo, ma un crescendo di fedeltà verso se stessi e integrità dell’anima.
Molto intensa l’espressione dell’amico di cui Chorn si innamora perdutamente. Mi colpisce il suo sorriso, la calma e la capacità di stringerselo tra le braccia per fargli capire ciò che quel piccolo bambino non aveva mai accettato. Meritatissimi tutti e tre i premi Oscar.

Moulin Rouge
Spettacolare e stupendo questo musical tra la Nicole e lo Ian Mc Ewan. Tutto spettacolare, le canzoni, i balli, tutto proprio tutto.
Ian qui è proprio spettacolare.
Bellssimo

Munich
Un film complesso, molto bello, che parla di vendetta e dell’inutilità di rispondere con la stessa violenza degli assilitori.

Nata per te
Un film bellissimo, che ho visto con grande piacere nelle sale di Como e Bicocca.
La storia è conosciuta da tutti, ma qui c’è tutto: ritmato, profondità e non è mai noioso. La sua interpretazione di è veramente eccelsa. Non sopporto l’ex fidanzato e l’avvocato, che sono proprio ridotti a personaggi troppo schematici e poco sfaccettati. Ma nel complesso è proprio bello.

No night is too long
Una storia oscura e inquietante tra uno studente, il suo prof e la sorella di quest’ultimo. Un racconto intenso e disturbante, ambientato tra i suggestivi paesaggi dell’Alaska e della British Columbia.
Molto coinvolgente, anche se di profondità emotiva, perché l’autrice, Barbara Vine, non ha una piena comprensione di queste tematiche maschili.
Purtroppo la storia finisce nel peggiore dei modi, lasciando molte dinamiche irrisolte. Dispiace.






